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Progetto "Socio-educativo sulla discriminazione infantile"
Perchè
I dati anagrafici e di censimento in Asia rivelano una percentuale insolitamente alta di nascite di bambini maschi e una sproporzione tra maschi e femmine sotto i 5 anni, soprattutto in India e Cina, suggerendo la pratica di feticidi e infanticidi selettivi a danno delle bambine nei due paesi più popolosi del mondo, nonostante le iniziative dirette a sradicare tali pratiche nei due paesi.
La pratica è dovuta ad antiche consuetudini che fanno della donna un peso per la famiglia. Il destino di una donna in India è il matrimonio ed il matrimonio comporta, per la famiglia della sposa, l'obbligo della "dote" (composta da gioielli, denaro, sari, oggetti di valore etc). Il matrimonio, combinato dalle famiglie dei futuri coniugi, diventa quindi un impegno estremamente oneroso per le famiglie più povere. Per queste famiglie è preferibile la nascita di un figlio maschio che, al contrario di una femmina, può dare un sicuro contributo economico alla famiglia.L'obiettivo del nostro progetto è quello di informare, sensibilizzare e educare le famiglie ad accogliere con amore e rispetto i nascituri, senza alcuna distinzione sessuale. I volontari sono impegnati in opere d'informazione e educazione per sradicare questa barbara usanza. Il nostro intento è sostenerli sia per attività d'informazione sia per avviare attività economiche e commerciali a sostegno delle famiglie più povere e numerose.Durante gli incontri periodici (mensili e/o trimestrali) vengono trattati differenti temi quali educazione alla sessualità e prevenzione, la pratica della dote come "discriminazione economica" e sessuale, miglioramento delle relazioni interpersonali etc.
Aggiornamento/avanzamento del progetto: Questo progetto richiede un lavoro d'informazione e di educazione a lungo termine. Il tema è "delicato" in quanto legato a povertà, pregiudizi e credenze popolari e religiose molto radicate. I risultati/progressi del lavoro di formazione sono difficili da valutare ma possiamo rilevare alcuni segnali di avanzamento: aumento del numero di donne che partecipano agli incontri, partecipazione attiva delle partecipanti, miglioramento dell'interscambio. Sono state avviate alcune piccole attività economiche (sartoria, essiccamento del pesce) che stanno garantendo un reddito alle famiglie più povere. Questi fattori porteranno probabilmente a risultati visibili nei prossimi anni.Nel 2007, grazie al sostegno dei donatori di Fonte di Speranza Onlus, i volontari locali dell'Associazione Abarekà-Nandree Onlus hanno potuto mantenere un ritmo mensile di incontri e di campi medici ed hanno avviato le attività economiche sopramenzionate.
Dove
Villaggi nel distretto di Kanchipuram e lungo le coste colpite dallo Tsunami del 26/12/04 -Tamil Nadu (India del Sud)
Costi
Il costo annuale per mantenere il lavoro dei volontari locali è di 12.000 euro.