Abareka Nandree Onlus - INDIA


Vai ai contenuti

Menu principale:


Comitato NO-EXPO 2015

Impegno Sociale

ABAREKA’ NANDREE onlus risponde all’appello del COMITATO NO EXPO-2015 e aderisce alla RETE REGIONALE DEI MOVIMENTI E DEI TERRITORI.

Qualcuno potrebbe chiedersi cosa spinge un’associazione, che si occupa di progetti di sviluppo in India e in Africa, a rispondere a quest’appello:


Non crediamo alla favola: "Expo 2015 - nutrire il pianeta, energia per la vita".
Questo il titolo
beffa, nel senso che si parla di nutrire il pianeta e si comincia col devastare il territorio, prevalentemente agricolo, dove Expo sorgerà con una decisione imposta dall’alto, senza nessun confronto democratico con i cittadini che saranno costretti a subire nuove grandi opere, con il rischio di speculazioni edilizie e senza nessun reale beneficio per la collettività.

Segnali in questo senso arrivano da Zaragozza (Spagna), sede di Expo-2008, titolo:
Acqua e Sviluppo Sostenibile dove per accogliere la fiera, si sono sacrificate terre fertili ai margini del fiume Ebro, tagliando alberi appartenenti a foreste naturali ed espropriando terre a piccoli agricoltori per innalzare edifici, a noi sembra che tutto ciò non abbia nulla di sostenibile ed ignorando qualsiasi appello dei movimenti per l’Acqua.
Noi non dobbiamo nutrire il pianeta, il nostro compito dovrebbe essere semplicemente quello di fornire gli strumenti e i mezzi perché i popoli si nutrano da soli, siano favorite l’auto-organizzazione e lo spirito cooperativo.
Questi sono gli stessi principi che animano i progetti di sviluppo di Abareka’ Nandree in Tamil Nadu (India del Sud) e in Mali (west Africa), la nostra esperienza in questi paesi.
Ci ha insegnato che solo se la popolazione locale e’ coinvolta nelle decisioni e nell'organizzazione, i progetti di sviluppo possono avere un reale beneficio per loro stessi altrimenti, una volta esauriti i contributi crollano e si creano forme di passività da parte di chi li riceve.
Il fallimento delle politiche, dei governi nei paesi in via di sviluppo, (spesso imposte dal Fondo Monetario Internazionale, dalla Banca Mondiale, dal WTO e dalle multinazionali con il “ricatto” dell’accesso alla cancellazione del debito…) è sotto gli occhi di tutti!
Nel mondo,
circa un miliardo d’esseri umani vive con meno di 1 dollaro il giorno, soglia considerata di povertà assoluta.
Tutto questo con EXPO-2015 non è minimamente messo in discussione, nessuna critica al modello agro-alimentare e a quelle multinazionali, che distruggono vaste aree
forestali, per far posto a piantagioni di cacao, caffè, frutta e monocolture intensive che non rispettano i cicli naturali e la fertilità del suolo.
C’è il rischio che la manifestazione, sia una vetrina per alcune di queste società, produttrici di pesticidi e sementi OGM.

Multinazionali che si vanteranno di “offrire”, ai paesi del Sud del Mondo, aiuti alimentari che sono in eccedenza sui mercati europei ed americani, vendendoli ad un prezzo più basso della produzione locale, provocando il fallimento di cooperative agricole e di piccoli proprietari, che si trovano costretti a vendere la terra.
Nessuna critica alla mercificazione delle risorse idriche, l'acqua è considerata una merce quotata in borsa, accessibile solo a chi ha i soldi per pagarla e non un diritto umano fondamentale.
In tema d’energia si ritornerà a parlare di nucleare, anziché promuovere l’uso delle
energie rinnovabili (solare, geotermica, idroelettrica, biomasse) sia nel settore dei trasporti che nell’edilizia.
Se non possiamo bloccare tutto questo, chiediamo perlomeno un
Expo2015 Etico.
Dove sia data voce ad Associazioni, Movimenti, Gruppi e singole persone sparse per il Pianeta, che in questi anni si sono occupati di Ecologia, Giustizia sociale e hanno lottato in modo pacifico e nonviolento contro fame, guerre, discriminazioni e sfruttamento per costruire un Mondo dove ciascuna persona, per il solo fatto di essere nata, veda riconosciuti i suoi fondamentali diritti alla salute, all’educazione, alle pari opportunità e a una vita degna.
Nonostante ci occupiamo di progetti lontani migliaia di km, non possiamo ignorare ciò che succede intorno a noi, chiediamo una seria politica ambientale per ridurre gli sprechi, diffondere le fonti rinnovabili e la mobilità sostenibile, per una Milano a misura dei cittadini più deboli, più ricca di solidarietà, saperi e socialità
.
Nessuno escluso! Milano città per tutti.




Abareka' Nandree Associazione per lo Sviluppo Umano Onlus - Corso di Porta Romana 6, 20122 Milano - P.IVA 04298030968 - CF 97308220157 | info.india@abareka.org

Torna ai contenuti | Torna al menu